Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Tridi 28 Jennarìu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòskiddhèoiogrido
esùskiddhèi(s)
cinoskiddhèi
emìskiddhèome
esiskiddhète
ciniskiddhèune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòskìddhefsaiogridai
esùskìddhefse(s)
cinoskìddhefse
emìskiddhèfsamo
esiskiddhèfsato
ciniskiddhèfsane

Imperfetto

evòskìddhona - oneiogridavo
esùskìddhe(s)
cinoskìddhe
emìskiddhèamo
esiskiddhèato
ciniskiddhèane


Trapassato

evòìkha skiddhèfsontaio avevo gridato
esùìkhe(s) skiddhèfsonta
cinoìkhe skiddhèfsontaegli ebbe gridato
emììkhamo skiddhèfsonta
esiìkhato skiddhèfsonta
ciniìkhane skiddhèfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

naskiddhèfso evòcheio gridi
naskiddhèfsi(s) esù
naskiddhèfsi cino
naskiddhèfsome emì
naskiddhèfsete esi
naskiddhèfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha skiddhèfsontache io avessi gridato
kaesù ìkhe(s) skiddhèfsonta
naìkhe skiddhèfsonta cino
naìkhamo skiddhèfsonta emì
naìkhato skiddhèfsonta esi
na ìkhane skiddhèfsonta cini

Imperfetto


naskìddhona - one evòcheio gridassi
naskìddhe(s) esù
naskìddhe cino
naskiddhèamo emì
naskiddhèato esi
naskiddhèane cini

Passato

naìme|èkho skiddhà(t)a evò che io abbia gridato
naìse|èkhi(s) skiddhà(t)a esù
naè(kh)i skiddhà(t)a cino
naìmesta|èkhome skiddhà(t)a emì
naìsesta|èkhete skiddhà(t)a esi
naèkhune skiddhà(t)a cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòskìddhona - oneiogriderei
esùskìddhe(s)
cinoskìddhe
emìskiddhèamo
esiskiddhèato
ciniskiddhèato


Trapassato

evòìkha skiddhèfsontaio avrei gridato
esùìkhe(s) skiddhèfsonta
cinoìkhe skiddhèfsontaegli avrebbe gridato
emììkhamo skiddhèfsonta
esiìkhato skiddhèfsonta
ciniìkhane skiddhèfsonta

Presente

skìddhaskìddhefso esù grida tu
asskiddhèfsi
skiddhèome
skiddhèfsete
asskiddhèfsune


Gerundio
Presente
skiddhèontagridando
passato
skiddhèfsontaavendo gridato
Participio
skiddhà(t)ogridato
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho skiddhà(t)a ho gridato
infinito
skiddhèfsigridare

Note: Sebbene al participio è possibile la forma skiddhomèno o skiddhemmèno la forma normalmente usata è skiddhà(t)o
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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