Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Deftera 3 Agustu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evōskorpėzoiospargo
esųskorpėzi(s)
cinoskorpėzi
emėskorpėzome
esiskorpėzete
ciniskorpėzune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evōskōrpisaiosparsi
esųskōrpise(s)
cinoskōrpise
emėskorpėsamo
esiskorpėsato
ciniskorpėsane

Imperfetto

evōskōrpizaiospargevo
esųskōrpize(s)
cinoskōrpize
emėskorpėzamo
esiskorpėzato
ciniskorpėzane


Trapassato

evōėkha skorpėsontaio avevo sparso
esųėkhe(s) skorpėsonta
cinoėkhe skorpėsontaegli ebbe sparso
emėėkhamo skorpėsonta
esiėkhato skorpėsonta
ciniėkhane skorpėsonta
Modo Congiuntivo

Presente

naskorpėso evōcheio sparga
naskorpėsi(s) esų
naskorpėsi cino
naskorpėsome emė
naskorpėsete esi
naskorpėsune cini


Trapassato

kaevō ėkha skorpėsontache io avessi sparso
kaesų ėkhe(s) skorpėsonta
naėkhe skorpėsonta cino
naėkhamo skorpėsonta emė
naėkhato skorpėsonta esi
na ėkhane skorpėsonta cini

Imperfetto


naskōrpiza evōcheio spargessi
naskōrpize(s) esų
naskōrpize cino
naskorpėzamo emė
naskorpėzato esi
naskorpėzane cini

Passato

naėme|čkho skorpimmčna evō che io abbia sparso
naėse|čkhi(s) skorpimmčna esų
nač(kh)i skorpimmčna cino
naėmesta|čkhome skorpimmčna emė
naėsesta|čkhete skorpimmčna esi
načkhune skorpimmčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evōskōrpizaiospargerei
esųskōrpize(s)
cinoskōrpize
emėskorpėzamo
esiskorpėzato
ciniskorpėzato


Trapassato

evōėkha skorpėsontaio avrei sparso
esųėkhe(s) skorpėsonta
cinoėkhe skorpėsontaegli avrebbe sparso
emėėkhamo skorpėsonta
esiėkhato skorpėsonta
ciniėkhane skorpėsonta

Presente

skōrpiso esų spargi tu
asskorpėsi
skorpėzome
skorpėsete
asskorpėsune


Gerundio
Presente
skorpėzontaspargendo
passato
skorpėsontaavendo sparso
Participio
skorpimmčnosparso
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho skorpimmčna ho sparso
infinito
skorpėsispargere

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianōnno" e selezionando l'opzione "media", sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

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