Samba

23 Jennar├Ču

2021
Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

ev˛tor˛ioconsidero
es¨torý(s)
cinotorý
emýtor¨me
esitor¨te - ýte
cinitor¨ne


Aoristo (passato prossimo e remoto)

ev˛t˛risa -ýdaioconsiderai
es¨t˛rise(s)- ýde(s)
cinot˛rise- ýde
emýtorýsamo - ýdamo
esitorýsato - ýdato
cinitorýsane - ýdane

Imperfetto

ev˛t˛rona - oneioconsideravo
es¨t˛ri(s)
cinot˛ri
emýtor¨samo
esitor¨sato
cinitor¨sane


Trapassato

ev˛ýkha torýsonta - d˛ntaio avevo considerato
es¨ýkhe(s) torýsonta - d˛nta
cinoýkhe torýsonta - d˛ntaegli ebbe considerato
emýýkhamo torýsonta - d˛nta
esiýkhato torýsonta - d˛nta
ciniýkhane torýsonta - d˛nta
Modo Congiuntivo

Presente

natorýso - d˛ ev˛cheio consideri
natorýsi(s) - dý(s) es¨
natorýsi - dý cino
natorýsume - d¨me emý
natorýsete - dýte esi
natorýsune - d¨ne cini


Trapassato

kaev˛ ýkha torýsonta - d˛ntache io avessi considerato
kaes¨ ýkhe(s) torýsonta - d˛nta
naýkhe torýsonta - d˛nta cino
naýkhamo torýsonta - d˛nta emý
naýkhato torýsonta - d˛nta esi
na ýkhane torýsonta - d˛nta cini

Imperfetto


nat˛rona - one ev˛cheio considerassi
nat˛ri(s) es¨
nat˛ri cino
nator¨samo emý
nator¨sato esi
nator¨sane cini

Passato

naýme|Ŕkho torimmŔno - domŔna ev˛ che io abbia considerato
naýse|Ŕkhi(s) torimmŔno - domŔna es¨
naŔ(kh)i torimmŔno - domŔna cino
naýmesta|Ŕkhome torimmŔno - domŔna emý
naýsesta|Ŕkhete torimmŔno - domŔna esi
naŔkhune torimmŔno - domŔna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

ev˛t˛rona - oneioconsidererei
es¨t˛ri(s)
cinot˛ri
emýtor¨samo
esitor¨sato
cinitor¨sato


Trapassato

ev˛ýkha torýsonta - d˛ntaio avrei considerato
es¨ýkhe(s) torýsonta - d˛nta
cinoýkhe torýsonta - d˛ntaegli avrebbe considerato
emýýkhamo torýsonta - d˛nta
esiýkhato torýsonta - d˛nta
ciniýkhane torýsonta - d˛nta

Imperativo
Presente

t˛riso - dŔ es¨ considera tu
astorýsi - dý
tor¨me - d¨mesta
torisete - dýte - dŔte
astorýsune - d¨ne


Gerundio
Presente
tor˛ntaconsiderando
passato
torýsonta - d˛ntaavendo considerato
Participio
torimmŔno - domŔnoconsiderato
Perfetto (passato prossimo)
ime | Ŕkho torimmŔno - domŔna ho considerato
infinito
torýsi -dýconsiderare
Forma Passiva

ev˛ime torimmŔno - domŔnoio sono considerato
ev˛ýmona torimmŔno - domŔnoioero considerato
ev˛ýrta torimmŔno - domŔnoio venni considerato
na ýme torimmŔno - domŔno ev˛cheio sia considerato
ev˛ýme stammŔna torimmŔno - domŔnoiosono stato considerato
ev˛ýkha stas˛nta torimmŔno - domŔnoioero stato considerato

Nella costruzione del passivo si Ŕ usato il verbo essere (ýme), tranne che per il passato in cui Ŕ stato usato il verbo venire (Ŕrkome). Pu˛ succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: ev˛ ýme vaftimŔno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); ev˛ ýme vaftimŔni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarÓ nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pi¨ significati verrÓ coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pi¨ usati di cui non Ŕ possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sian˛nno" e selezionando l'opzione "media", sarÓ coniugato sian˛nnome;
oppure inserire direttamente "sian˛nnome".
In alcuni casi Ŕ utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pi¨ di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dýome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "d˛ft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "ed˛s-imo", ci˛ vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosýmo , edosi..., na dos˛, ..., dos˛nta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epÓo" viene coniugato "pÓo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non Ŕ indicato, si tenga presente che Ŕ abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: ef˛nasa - (e)fonÓsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimŔna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimŔna.
- In alcuni casi vengono indicati pi¨ di un participio (es: mattemmŔno - masomŔno), in questi casi anche la flessione del primo termine Ŕ in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmŔna - masomŔna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: p¨ru ka cýno to ýkhe meletýsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ýkhe meletýsonta cýo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce Ŕ bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: Ómposo - Ómpa - 'mp˛se

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermŔo:
imperativo: ferma; participio: fermÓo;
latrŔo:
imperativo: latra; participio: latrÓo.

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