Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Prassaė 28 Flearėu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evōkortulėzoiobastono
esųkortulėzi(s)
cinokortulėzi
emėkortulėzome
esikortulėzete
cinikortulėzune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evōkortųlisaiobastonai
esųkortųlise(s)
cinokortųlise
emėkortulėsamo
esikortulėsato
cinikortulėsane

Imperfetto

evōkortųlizaiobastonavo
esųkortųlize(s)
cinokortųlize
emėkortulėzamo
esikortulėzato
cinikortulėzane


Trapassato

evōėkha kortulėsontaio avevo bastonato
esųėkhe(s) kortulėsonta
cinoėkhe kortulėsontaegli ebbe bastonato
emėėkhamo kortulėsonta
esiėkhato kortulėsonta
ciniėkhane kortulėsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nakortulėso evōcheio bastoni
nakortulėsi(s) esų
nakortulėsi cino
nakortulėsome emė
nakortulėsete esi
nakortulėsune cini


Trapassato

kaevō ėkha kortulėsontache io avessi bastonato
kaesų ėkhe(s) kortulėsonta
naėkhe kortulėsonta cino
naėkhamo kortulėsonta emė
naėkhato kortulėsonta esi
na ėkhane kortulėsonta cini

Imperfetto


nakortųliza evōcheio bastonassi
nakortųlize(s) esų
nakortųlize cino
nakortulėzamo emė
nakortulėzato esi
nakortulėzane cini

Passato

naėme|čkho kortulimmčna evō che io abbia bastonato
naėse|čkhi(s) kortulimmčna esų
nač(kh)i kortulimmčna cino
naėmesta|čkhome kortulimmčna emė
naėsesta|čkhete kortulimmčna esi
načkhune kortulimmčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evōkortųlizaiobastonerei
esųkortųlize(s)
cinokortųlize
emėkortulėzamo
esikortulėzato
cinikortulėzato


Trapassato

evōėkha kortulėsontaio avrei bastonato
esųėkhe(s) kortulėsonta
cinoėkhe kortulėsontaegli avrebbe bastonato
emėėkhamo kortulėsonta
esiėkhato kortulėsonta
ciniėkhane kortulėsonta

Presente

kortųliso esų bastona tu
askortulėsi
kortulėzome
kortulėsete
askortulėsune


Gerundio
Presente
kortulėzontabastonando
passato
kortulėsontaavendo bastonato
Participio
kortulimmčnobastonato
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho kortulimmčna ho bastonato
infinito
kortulėsibastonare
Forma Passiva

evōime kortulimmčnoio sono bastonato
evōėmona kortulimmčnoioero bastonato
evōėrta kortulimmčnoio venni bastonato
na ėme kortulimmčno evōcheio sia bastonato
evōėme stammčna kortulimmčnoiosono stato bastonato
evōėkha stasōnta kortulimmčnoioero stato bastonato

Nella costruzione del passivo si č usato il verbo essere (ėme), tranne che per il passato in cui č stato usato il verbo venire (črkome). Puō succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evō ėme vaftimčno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evō ėme vaftimčni = io sono battezzata (predicato nominale).
________________________________________________________

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianōnno" e selezionando l'opzione "media", sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

2012-2020
© www.rizegrike.com
info@rizegrike.com