Le favole di Esopo

* O craunàrice o plimatàri


Il carbonaio
e il lavandaio









Questa favola significa, che con li tristi, e scelerati non dovremo aver alcuna compagnia.
Ena craunàri, pu ìstiche ja spiti ‘s affitto,
ipe anù, pu ja tenni èblinne rukha ce abite
cùcchia ma cio, na pai n’abitefsi ma cio.
Ma tuo ipe:
Un Carbonaro, abitando in casa a pigione, invitò
un lavandaio che abitava vicino a lui perché
andasse ad abitare insieme a lui.
Ma questi disse disse:
“àntrope, utto prama en mu ècanne
cammìa afèja, jacài olo cio ca evò èplena,
esù ecili m’i pùrgula tu càrvunu.
O uomo, questo non mi porterebbe
nessuna utilità, perché ciò che io laverei,
tu imbratteresti con la polvere del carbone.