Le favole di Esopo

* Sti Rodi oli zumpèane


IL viaggiatore
e i saltanti di Rodi









Questa favola dinota, che quel, che si può provar di fatti, non hanno bisogno parole.
Ena epirte pratonta ja poddhi cerò, ce ghiurìsonta essu, ele ca ikhe ghenomena poddha mala pramata es campossu topu tu cosmu ce, mes ma t’addha, ikhe donta sti Rodi olo to gheno apucì na zumpefsi, ce, afse tuo, sòzane cai fse testimogna oli cini ca evrèsisa ecì.
Un tale andò in pellegrinaggio per molto tempo, e tornato a casa si vantava di aver fatto grandi cose e, tra l'altro, di ver visto a Rodi tutt’i Rodiani a saltare, e questo lo potevano testimoniare tutti quelli che vi furono presenti.
Tunù ena t'upe:
“An ene alìssia cio pu esù lei,
en endiàzutte testimogni: na to Rodi,
na ce o campo na zumpefsi".
A questi uno rispose:
"O uomo, se è vero quel che tu dici
non c’è bisogno di testimoni: ecco qui Rodi,
ed ecco anche il campo per saltare".