Le favole di Esopo

* O spinnào ce e parrùcca


il calvo
con la parrucca










Questa favola c’insegna che non ci dobbiamo attristare quando perdiamo le ricchezze che non avremmo avute dalla natura, e che non possono star di continuo con noi.
Enan àntropo, pu t’ùkhane pèsonta ta maddhìa,
ikkhe vàlonta ti parrucca, ce, fèonta m’ampari,
o ànemo tu tin apètase. Oli cini pu evrèsisa
ecismà ncignàsane na ghelàsune.
Un uomo a cui erano caduti i capelli
aveva messo la parrucca, ma, correndo a cavallo,
il vento la fece volare via. Tutti coloro che si trovarono
lì vicino cominciarono a ridere.
Ce allora tuso òntropo, ghelonta puru cio, tos ipe:
“Mi càmete maravìja a’ mu pèsane ta maddhìa
pu en ìane ta dicà-mu, jati epèsane puru cia
pu ìane dicà-mu.
Allora quest’uomo, ridendo anche lui, disse:
“Non meravigliatevi se mi sono caduti i capelli
che non sono i miei, perché son caduti anche quelli
che erano miei.