Le favole di Esopo

* E fsalìda, o spìno ce o mergo


la nottola , lo spino
e il mergo di campagna




Questa favola significa, che sempre noi dobbiamo ricadere in quelle cose, alle quali abbiamo atteso.
E Nottula, o Spino ce o Mergo apu campagna telùsane na càune commercio. E Nottula èbbiche es danisìa asimi, o Spino èbbiche poddha rukha ce o Mergo èbbiche turnìscia ce taràfsane m’i' nave.

La Nottola (pipistrello o gufo), lo Spino e il Mergo (uccello acquatico) di campagna vollero mettersi in commercio. La Nottola prese a prestito dell’argento, lo Spino acquistò molti indumenti e il Mergo si portò dietro i soldi. Partirono con una nave.

Ìrte an àscimo' cerò ca ecatalìsti tosso ca e nave pirte acau ce tui khàsisa ola ta pramatà-to, ma cini esarvèttisa.

Venne un brutto tempo che si fece così violento da far affondare la nave. Persero tutte le loro cose, ma si salvarono.

Apu toa o Mergo pai panta votonta ambrò stin agra tis tàlassa na dì an vrichi canèa turnìsi, e Nottula foristònta missìa ikha na tin norìsune e credituri en eguènni mai fse mera ce o Spino pai canononta passo vesta na dì an ene dichì-tu.Da allora il Mergo va rovistando vicino alla riva del mare per vedere se trova qualche soldo, la Nottola, temendo che i suoi creditori possano riconoscerla, non esce mai di giorno, e lo Spino osserva tutti i vestiti per vedere se sono i suoi.