Le favole di Esopo

* To ajeràci ce e Teì


Il nibbio
e gli dei








Questa favola dinota, che i Dei esaudiscono i religiosi, e buoni; ma gli scellerati non odono.
To agherài ìstinne adìnato ce pragàlise ti’ mana-tu na pai stus Teù na ghiurefsi khari ja tes càtare dichè-ttu

Il nibbio stava ammalato e pregò sua madre di andare a chiedere grazia per i suoi peccati agli dèi.

E mana tu ipe ca ìsoze allimonisi na mini cammian avisìa attu Teù, jatì t’ùkhe cilìsonta ce t’ùkhe clèfsonta ta panìria tos addhò.La madre gli rispose che poteva dimenticarsi di aspettarsi un aiuto dagli dèi, poiché li aveva offesi contaminando e rubando i sacrifici (doni) degli altri.