Le favole di Esopo

* E alipùna c’e dònnula


La volpe
e la donnola








Moralità. Vedrai, molti nella mediocrità essere lieti, e senza pensieri, ma se tu gli vedi fatti ricchi, saranno mal contenti, e pieni di fastidj, e rancori.
E alipùna, pinammeni ce leftimmeni, embìche apu mia finestreddha ec’es ena granaio ce efe calà ce poddhì. Telonta n’agui, e cilìa, poddhì gomai, tin empede.

La volpe, affamata e dimagrita, entrò da una finestrella in un granaio e mangiò bene e abbondantemente. Dopo, volendo uscire, era impedita dalla pancia molto piena.

E dònnula tin ide na elaostì ce tìs ipe: “Arte, a’ telisi n’agui, lèftino cundu ìsone poa pu embiche.La donnola la vide affannarsi e le disse: “Adesso, se vuoi uscire, dimagrisci come eri quando sei entrata”.