Le favole di Esopo

* E alipùna c’e àcula


La volpe
e l’aquila








Moralità. Per l’Aquila, intendo i ricchi potenti, che sempre fanno ingiuria a’ poveri, pur qualche volta i poveri cercando di vendicarsi, hanno ciò, che dai ricchi loro era stato tolto.
Ta pedàcia tis alipuna eguìcane atto cafùrchio ce ìrtane piammena attin àcula. Tua fonàsane afidìa sti mana, ce cini èdrame ce ghiùrefse ti khari is àcula na fichi na pane ta pedìa-ti.

I figli della volpe uscirono dalla tana e vennero catturati dall’aquila. Questi gridarono aiuto alla madre, ed essa accorse e chiese la grazia all’aquila affinché lasciasse andare i suoi figli.

Ma e àcula pire te’ lipunèddhe stin foddhèa epù ìkhe tes aculèddhe. E alipuna èbbiche ti lumera na cafsi ton àrgulo epù e àcula ikhe tin foddhèa. Donta tuo, e àcula tis ghiùrise ta pedàcia-ti.Ma l’aquila portò i volpacchiotti nel nido dove c’erano gli aquilotti. La volpe prese del fuoco per bruciare l’albero dove l’aquila aveva il nido. Vedendo ciò, l’aquila le restituì i suoi figli.