Le favole di Esopo

* O liùna ce to cracàli


Il leone
e la rana








Questa favola ci vieta i timori vani, come quell’altra del parto del Monte.
O liùna cùonta to cracali, efermetti ce, pistèonta ti ìone e fonì fse ena prama poddhi mea, a' spirì forimmeno emine na dì tis ìane,

Il leone, udendo la rana, si fermò e, credendo che fosse la voce di una creatura molto grande, si spaventò un poco e si avvicinò con cautela per vedere chi fosse,

ma, donta citto ftinùddhi iu checci, ghèlase ce to stòmpise ma ta pòja.ma, vedendo quell’animaletto così piccolo, rise e lo schiacciò con i piedi.