Le favole di Esopo

* E pescatùri ce to lisàri to mea


I pescatori
e il sasso pesante










La favola vuol dire, che chi considera la sorte umana, nelli casi avversi mai si affligge.
Campossi pescaturi, sìrnonta to ditti ce vriscontà-o poddhì varèo, pistèane ca ìstiche gomào afsària. Ma motti to guàlane vrìcane alìa afsària ce ena lisari poddhì khrondò, ce ja tuo oli emìnane pricomeni.

Alcuni pescatori, tirando la rete e trovandola molto pesante, credettero che fosse piena di pesci.Ma quando la tirarono fuori, c’erano pochi pesci e un sasso molto grosso, e per questo rimasero tutti amareggiati.

Allora ena fse tutu ipe: “Mi ponistìtesta, jatì e prichìa ene adreffì tis kharà, ce mes ta pràmata calà sozi ndesi canèna àscimo. Motti stazi, enna fseri n’o cratesi.Allora uno di loro disse: “Non rattristatevi, perché l’amarezza è sorella della gioia, e tra le cose buone può capitare anche qualcosa di cattivo. Quando ciò accade, bisogna saperlo sopportare”.