Le favole di Esopo

* O liùna ce o tavro


Il leone
e il toro










Moralità. I prudenti facilmente scuoprono i consigli de’ cattivi.
Ena liùna ìtele na fsàfsi ena tavro. Ton envìtefse na fai, lèonta: “file, èfsafsa mia’ pratina. Ìtela n’arti èssu-mu attevrài na fai ma mea.”

Un leone voleva uccidere un toro. Lo invitò a cena, dicendo: “Amico, ho ucciso una pecora. Voglio che tu venga questa sera a mangiare con me.”

O tavro pirte, ce ìde ca ìstiche ticanè stiammèno, ma e’ fènato canena pròato. Allora presta èffie. O liùna ipe: “jatì pai apode?”

Il toro ci andò, e vide che tutto era pronto, tranne la pecora. Allora fuggì subito. Il leone gli disse: “Perché te ne vai?”

Ce o tavro apàntise: “Torò ca t’anghìa ine ola stiammèna na marèfsi ena’ tavro, macata ena pròato”.E il toro rispose: “Vedo che gli attrezzi della cucina sono pronti per cuocere un toro, non una pecora.”