Le favole di Esopo

*O contadìno ce o pondicò


IL contadino e il sorcio







La favola significa, che nelle prosperità molti abbiamo, che fanno l’amico, i quali se vedono, che la fortuna rivolge da noi i piedi, coloro non restano anco di fargli compagnia. Ma alcuna volta avviene, che a loro mal grado restano ancor essi in quella avversità inviluppati.
Anù contadinu tu èbbiche lumera to spiti, ce ecì pu canoni ti pira, ide ena pondìcò pu èffie atto spiti.

A un contadino la sua casa prese fuoco, e mentre guardava il grande incendio, vide un topo che scappava fuori.

Cino presta èbbiche a’ ravdì ce to mbèjase matapale ecessu sto spiti, lèonta: “Ise stammena c’es sto spiti motti ikhe ti’ kharà, mine ecessu puru arte ca pirte apode!”Subito prese un bastone e lo gettò di nuovo dentro la casa, dicendo: “Se sei rimasto in casa quando c’era la felicità, resta dentro anche ora che è andata via!”