Le favole di Esopo

* O gàdaro adìnato


L'asino ammalato










La favola significa, che alcuni fingono, che la morte di qualch’uno gli rincresca, nientedimeno la desiderano sommamente.
Ena gàdaro, poddhìn adìnato, ìstiche na pesani. E lichi ce e sciddhi pìrtane na to nazitìsune ce tuzzèfsane sti porta. To pedì tu gadaru, attin fenestra, tus ròdise:

Un asino, molto malato, stava per morire. I lupi e i cani andarono a visitarlo e bussarono alla porta. Il figlio dell’asino, dalla finestra, chiese loro:

“Ti tèlete?” Apantìsane: “Tèlome na fsèrome pos estèi o ciuri-ssu”. To pedì apàntise: “Estèi càddhìo fse posso telùsato esì”. “Cosa volete?” Risposero: “Vogliamo sapere come sta tuo padre.” Il figlio rispose: “Sta meglio di quanto voi vorreste.”