Le favole di Esopo

* E khìra ce e màna


La vedova e la madre










La favola significa, che niuna cosa è tanto miracolosa, che in spazio di tempo non si ponga in silenzio.
Mia khira ìtele n’armastì matapale, ma eforìato mi sia tis tin ghelùsane. Emìlise m’i’ mana-tti, pu tis cuntèfse utto fatto: “A’ critianò ikhe ena gàdaro ce t’òcame na to vàfsune olo khlorò.

Una vedova voleva risposarsi, ma aveva paura di essere presa in giro. Si consigliò con sua madre, che le raccontò questo esempio: “Una persona aveva un asino e lo fece dipingere tutto di verde.

Sto princìpio oli trèkhane n’o torìsune ce ghelùsane. Diavènnonta o cerò tispo tamàze pleo. O stesso prama endenni esù: sto princìpio oli elene canèa prama, poi passonena muttizi, cundu m’on gàdaro khlorò”.All’inizio tutti correvano a vederlo e ridevano. Col passare del tempo, nessuno si meravigliava più. Così succederà anche a te: all’inizio tutti ti diranno qualcosa, ma poi ognuno tacerà, come con l’asino verde.”