Le favole di Esopo

* E gàddhi c’e alipùna


I galli e la volpe










Volgarmente si dice: Chi è morso dal Serpente, ha paura della lucerta.
Enan gaddho, piammeno attin alipùna, ma mali fatìa effie atta khèria-ti. Diavìche alio cerò ce to stesso gaddho ide ena derma fse alipuna: forimmeno, ncìgnase na drami.

Un gallo, catturato da una volpe, riuscì a sfuggire alle sue grinfie con grande fatica. Passò poco tempo, e lo stesso gallo vide una pelle di volpe: spaventato, cominciò a fuggire.

E addhi gaddhi, donta iu, ncignàsane na ghelàsune. Allora o gaddho ipe: "An esì ìkhato stasònta st’anìkhia tis alipuna cundu emena, ìkhato foristonta degghe to derma-ti manekhò, ma occe tes patimàe dichè-tti” Gli altri galli, a quella vista, si misero a ridere. Allora lui disse: «Se voi foste stati negli artigli della volpe come me, non solo la sua pelle avreste temuto, ma persino le sue orme!»