Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Samba 4 Alonaŕu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

eṿgoṃnnoioriempio
esùgoṃnni(s)
cinogoṃnni
eḿgoṃnnome
esigoṃnnete
cinigoṃnnune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

eṿg̣mosaioriempii
esùg̣mose(s)
cinog̣mose
eḿgoṃsamo
esigoṃsato
cinigoṃsane

Imperfetto

eṿg̣monnaioriempivo
esùg̣monne(s)
cinog̣monne
eḿgoṃnnamo
esigoṃnnato
cinigoṃnnane


Trapassato

eṿ́kha goṃsontaio avevo riempito
esù́khe(s) goṃsonta
cinókhe goṃsontaegli ebbe riempito
eḿ́khamo goṃsonta
esíkhato goṃsonta
ciníkhane goṃsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nagoṃso eṿcheio riempia
nagoṃsi(s) esù
nagoṃsi cino
nagoṃsome eḿ
nagoṃsete esi
nagoṃsune cini


Trapassato

kaeṿ ́kha goṃsontache io avessi riempito
kaesù ́khe(s) goṃsonta
nákhe goṃsonta cino
nákhamo goṃsonta eḿ
nákhato goṃsonta esi
na ́khane goṃsonta cini

Imperfetto


nag̣monna eṿcheio riempissi
nag̣monne(s) esù
nag̣monne cino
nagoṃnnamo eḿ
nagoṃnnato esi
nagoṃnnane cini

Passato

náme|èkho gomomèna eṿ che io abbia riempito
náse|èkhi(s) gomomèna esù
naè(kh)i gomomèna cino
námesta|èkhome gomomèna eḿ
násesta|èkhete gomomèna esi
naèkhune gomomèna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

eṿg̣monnaioriempierei
esùg̣monne(s)
cinog̣monne
eḿgoṃnnamo
esigoṃnnato
cinigoṃnnato


Trapassato

eṿ́kha goṃsontaio avrei riempito
esù́khe(s) goṃsonta
cinókhe goṃsontaegli avrebbe riempito
eḿ́khamo goṃsonta
esíkhato goṃsonta
ciníkhane goṃsonta

Presente

g̣mag̣moso esù riempi tu
asgoṃsi
goṃnnome
goṃsete
asgoṃsune


Gerundio
Presente
goṃnnontariempendo
passato
goṃsontaavendo riempito
Participio
gomomènoriempito
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho gomomèna ho riempito
infinito
goṃsiriempire
Forma Passiva

eṿime gomomènoio sono riempito
eṿ́mona gomomènoioero riempito
eṿ́rta gomomènoio venni riempito
na ́me gomomèno eṿcheio sia riempito
eṿ́me stammèna gomomènoiosono stato riempito
eṿ́kha staṣnta gomomènoioero stato riempito

Nella costruzione del passivo si è usato il verbo essere (́me), tranne che per il passato in cui è stato usato il verbo venire (èrkome). Pụ succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: eṿ ́me vaftimèno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); eṿ ́me vaftimèni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "siaṇnno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato siaṇnnome;
oppure inserire direttamente "siaṇnnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "d́ome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "ḍft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "eḍs-imo", cị vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edośmo , edosi..., na doṣ, ..., doṣnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: ef̣nasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka ćno to ́khe melet́sonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ́khe melet́sonta ćo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mp̣se

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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