Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Deftera 25 Maìu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòpistèoiopenso
esùpistèi(s)
cinopistèi
emìpistèome
esipistète
cinipistèune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòpìstefsaiopensai
esùpìstefse(s)
cinopìstefse
emìpistèfsamo
esipistèfsato
cinipistèfsane

Imperfetto

evòpìstona - oneiopensavo
esùpìste(s)
cinopìste
emìpistèamo
esipistèato
cinipistèane


Trapassato

evòìkha pistèfsontaio avevo pensato
esùìkhe(s) pistèfsonta
cinoìkhe pistèfsontaegli ebbe pensato
emììkhamo pistèfsonta
esiìkhato pistèfsonta
ciniìkhane pistèfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

napistèfso evòcheio pensi
napistèfsi(s) esù
napistèfsi cino
napistèfsome emì
napistèfsete esi
napistèfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha pistèfsontache io avessi pensato
kaesù ìkhe(s) pistèfsonta
naìkhe pistèfsonta cino
naìkhamo pistèfsonta emì
naìkhato pistèfsonta esi
na ìkhane pistèfsonta cini

Imperfetto


napìstona - one evòcheio pensassi
napìste(s) esù
napìste cino
napistèamo emì
napistèato esi
napistèane cini

Passato

naìme|èkho pistmèno - pistomèno - pistamèna evò che io abbia pensato
naìse|èkhi(s) pistmèno - pistomèno - pistamèna esù
naè(kh)i pistmèno - pistomèno - pistamèna cino
naìmesta|èkhome pistmèno - pistomèno - pistamèna emì
naìsesta|èkhete pistmèno - pistomèno - pistamèna esi
naèkhune pistmèno - pistomèno - pistamèna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòpìstona - oneiopenserei
esùpìste(s)
cinopìste
emìpistèamo
esipistèato
cinipistèato


Trapassato

evòìkha pistèfsontaio avrei pensato
esùìkhe(s) pistèfsonta
cinoìkhe pistèfsontaegli avrebbe pensato
emììkhamo pistèfsonta
esiìkhato pistèfsonta
ciniìkhane pistèfsonta

Presente

pìstapìstefso esù pensa tu
aspistèfsi
pistèome
pistèfsete
aspistèfsune


Gerundio
Presente
pistèontapensando
passato
pistèfsontaavendo pensato
Participio
pistmèno - pistomèno - pistamènopensato
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho pistmèno - pistomèno - pistamèna ho pensato
infinito
pistèfsipensare

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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